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Press Release The exhibition, proposed by the cultural association La coda dell’occhio, in collaboration with the GK / Agence ‘X’, is a homage to the Tribeca Film Festival (April 23 – May 4) by the Italo-American artist Gaialight, who works with icons of mass culture, dedicating particular attention to the cinema.
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Mostra dell'Artista Gaialight: "Starlight in New York", omaggio al Tribeca Film Festival.Curata da Tiziana Gazzini. Apertura presso Nancy Koltes at Home il 24 aprile dalle 18:00 alle 20:00-31 Spring St., NYC. RSVP jwhitney@nkat.com La mostra restera' in visione dal 25 aprile al 24 maggio, 2008. In collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura e l'Associazione Culturale La Coda dell'Occhio. Comunicato Stampa La mostra, proposta dall’Associazione Culturale La coda dell’occhio con la collaborazione di GK/Agence ‘X’, è un omaggio al Tribeca Film Festival (April 23 – May 4) da parte dell’artista italo-americana Gaialight che lavora da sempre sul sistema delle icone di massa riservando una particolare attenzione al cinema. Gaialight, che vive e lavora tra New York e l’Europa (la sua prossima mostra si inaugurerà il 5 giugno alla Drissien Galerie di Monaco, in Germania), è la prima artista a cui la stilista Nancy Koltes, numero uno dello stile della casa, apre uno dei suoi raffinatissimi spazi in un’iniziativa d’arte che coniuga cinema, moda, costume, affermando quella creatività italo-americana che ha contribuito al successo della griffe e del suo stile perché proprio in Italia, a Como, negli anni ’90 ha iniziato a produrre con qualità italiana la sua elegantissima biancheria. A Spring Street saranno esposti 25 collages tridimensionali realizzati con tecnica mixed media su uno dei supporti preferiti da Gaialight: delle maxicans su cui l’artista sviluppa un racconto per immagini con sofisticati effetti optical e ironici accostamenti tematici. I protagonisti sono i film e le grandi star del cinema internazionale legati alla città di New York e all’immaginario del cinema americano e italo-americano. Il Robert De Niro di Taxi Driver e Re per una notte, le Lolitas Sue Lyon, Jody Foster e Mina Suvari, la Manhatthan di Woody Allen e la Brooklyn de La febbre del sabato sera, John Travolta e Alberto Sordi in Un americano a Roma, Sex and the City e un surreale scambio di telefonate tra la Mia Farrow di Rosemary’s Baby e un personaggio dei Muppet’s. Alcune Cans sono espressamente dedicate al sonno, al sogno, dall’onirico primo piano tra i fumi dell’oppio di Bob De Niro nel capolavoro di Sergio Leone, C’era una volta in America, al riposo di Audrey Hepburn-Holly in Colazione da Tiffany fino alla Science of sleep. Volti, luoghi, parole che Gaialight trasforma in forme, segni, colori per dar vita a opere piacevoli, light, come vuole il suo nome d’arte, e insieme profonde
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